██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Polemonidi
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
I mwbwPolemonidi furono una mwcaleggendaria mwcqdinastia di mwcgGranduchi del mwcwGranducato di Lituania. Il racconto è stato elaborato tra il mwdaXV e il mwdqXVI secolo per provare che i mwdglituani e il Granducato fossero di mwdworigini romane.
Il racconto è sopravvissuto fino ad oggi in molteplici versioni e gli storici sono stati in grado di separare gli elementi fantastici da quelli reali, oltre che costruire un albero genealogico della dinastia.
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Nascita della leggenda
Già mwfaJan Długosz (1415-1480) scrisse che i lituani erano di origine romana, ma non fu fornita alcuna prova. La prima volta in cui si narra la leggenda è nella seconda edizione delle mwfqcronache lituane, realizzata negli anni 1530.cite-ref-lars182-1-0[1] All'epoca, il Granducato si opponeva al pensiero del mwggRegno di Polonia secondo cui quest'ultima aveva civilizzato la pagana e barbara Lituania. La mwgwnobiltà lituana avvertì il bisogno di dimostrare che la dinastia regnante vantasse origini gloriose,cite-ref-eriksonas-2-0[2]cite-ref-frost414-3-0[3] poiché le uniche cronache disponibili nel 1500 erano quelle scritte dai mwjaCavalieri Teutonici, un nemico di vecchia data, che identificava mwjqGediminas, il progenitore della mwjgdinastia Gediminide, come lo stalliere di mwjwVytenis.cite-ref-lars182-1-1[1]
In questa nuova cronaca lituana, Polemone (mwlqPalemonas in mwlglituano, forse mwlwPolemone II del Ponto), un parente dell'mwmaimperatore romano mwmqNerone,cite-ref-frost414-3-1[3] fuggì da mwngRoma assieme a diverse famiglie nobili.cite-ref-4[4] La compagnia viaggiò a nord, spostandosi tra mwowFrancia e mwpaInghilterra prima di procedere verso la Danimarca. Da lì, si spostarono sul mwpqMar Baltico e sostarono solo dopo aver raggiunto la mwpglaguna dei Curi e il delta del mwpwNemunas.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6] Successivamente, decisero di navigare verso la sua sorgente e giunsero alla foce del mwsaDubysa, un mwsqaffluente del Nemunas.cite-ref-lars182-1-2[1] Lì, i Polemonidi si insediarono su una grande collina. Alla morte di Polemone, il potere fu spartito tra i figlicite-ref-7[7] e i loro eredi governarono il paese per generazioni, finché non si affermarono i Gediminidi. La cronaca ometteva completamente mwugMindaugas e mwuwTraidenis, due Granduchi di Lituania la cui esistenza è più che certa.cite-ref-lars183-8-0[8] Il riferimento diretto ai Gediminidi era incluso sin dalla prima stesura del testo. Per rendere la storia più credibile, il cronista forniva un resoconto molto dettagliato del viaggio. Poiché non erano state immaginate abbastanza generazioni per coprire il divario tra quando Polemone giunse nel I secolo e il XIV, quando Gediminas morì, la terza edizione della cronaca, nota anche come mwwacronaca di Bychowiec, fa scomparire Polemone e lo rimpiazza con un nobile romano del mwwqV secolo di nome Apollonio, il quale sfuggì assieme ad altre 500 famiglie alle razzie causate da mwwgAttila nel mwwwsacco di Aquileia.cite-ref-frost415-9-0[9] L'opera include stavolta Mindaugas e altri duchi realmente esistiti. Lo slittamento temporale non fu ritenuto sufficiente da storici come mwyaMaciej Stryjkowski e Kazimierz Kojałowicz-Wijuk, i quali spostarono ulteriormente l'inizio della storia al mwyqX secolo.cite-ref-jurate-10-0[10] L'obiettivo dei due autori restava sempre di quello di costruire una trama sulla scia dell'mwzgEneide mwzwvirgiliana, in cui cioè si narrassero le avventure di un eroe sfuggito dalla propria città per viaggiare verso l'ignoto.cite-ref-11[11]
Molteplici versioni contraddittorie della leggenda sopravvivono fino ai giorni nostri: chi l'ha tramandata ha cercato di correggere alcuni errori lapalissiani, nell'intento di rendere storicamente più valido il racconto.
Il primo a valutare sulla base di criteri storici la leggenda per sfatarla e scinderla dagli eventi reali fu Joachim Lelewel nel 1839.cite-ref-12[12] Alla fine del mwcwXIX secolo ci furono alcuni tentativi, ad esempio in una versione scritta dal poeta e teologo mwdaMaironis, di legare la leggenda all'mwdqespansione dei vichinghi.cite-ref-13[13] Mentre molti storici fino all'alba del XX secolo credevano la leggenda fosse vera, ad oggi si ritiene essa sia solo un racconto immaginario che potesse nobilitare le origini lituane agli occhi della nobiltà del XVI secolo.cite-ref-eriksonas-2-1[2]cite-ref-frost414-3-2[3]
Albero genealogico nella seconda redazione delle cronache lituane
Note
cite-note-44. ↑ mwaok(mwaoomwaosEN) mwaowmwao0Harvard Ukrainian Studies, HUR, p.mwao4 58.
cite-note-lars183-88. ↑ mwary(mwarcmwargENmwark)
cite-note-1313. ↑ mwau0(mwau4mwau8LT) Ignas Jonynas, mwavaBorkus, in mwavemwaviLietuviškoji enciklopedija, vol.mwavm 4, Kaunas, Spaudos Fondas, 1936, pp.mwavq 251-255.
Voci correlate